martedì, 17 marzo 2009

Supplica     

Io sono il pomo della discordia
L’aria corrotta che si respira
La corruzione che guasta dentro
La grandine greve che strazia il capo

Ed in quell’impeto di gelosia
Ch’era celata nell’anima nera
Quando d’invidia divenni Avversario
In quel giardino ormai già lontano

Io spensi il sole della sapienza
Divenni signore di concupiscenza
E reggitore del vizio e abiezione
Principe oscuro di brama e lussuria

E fui scagliato nel sotto profondo
Intrappolato nel nulla più nero
Fatto di fiamme di gelo ed assenza
Abisso assai spesso di non esistenza

Ma adesso voglio uscire dal fumo
Da questi Eoni di sofferenza
Mi batto il petto e chiedo perdono
In fondo son fatto della Tua essenza!

                                        

postato da: noncelafopiu alle ore 14:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie, poesia, degrado
giovedì, 11 settembre 2008

Va che roba! Neanche un piccolissimo buco nero creato per soddisfare i pavidi scienziati sussiegosi e catastrofisti
che ne aspettavano almeno uno.
Uno qualunque da confrontare col buco nero (quello si cosmico) del debito pubblico o di quell’altro buco nero dai denti di squalo che inghiotte, inghiotte, inghiotte senza curarsi delle rovine che si prospettano appena dietro l’angolo.
Il bosone (ma cosa c@§¤ sarà mai!)di Higgs (chi? quello di Magnum P.I.?) l’effimera particella di Dio sì ma quale? Il dio.ooo.ooo.ooo che partecipa agli utili? Oppure il dio dei senza dio, quelli che senza porre dei per lo mezzo scandagliano, scavano, indagano per capire il mondo?
Va a rotoli il mondo, ma che καζζο di squola avranno frequentato!
Per es. la Guzzanti sotto inchiesta per vilipendio al Papa… VILIPENDIO a Natziger quando dovrebbe essere lui ad essere processato per abuso della credulità popolare.
Va che roba come se il fatto di essere papa lo possa in qualche modo salvare.
Altro esempio far passare come un affare per il Popolo Italiano l’affaire Alitalia… Ma qualitalia dei miei zebedei! A loro le palanche a noi i debiti che sono pure debiti formativi dato che non abbiamo ancora capito che lorsignori a calci nel luogo deputato alla funzione essenziale dell’evacuazione dei prodotti di scarto della digestione dovrebbero essere presi! Bocciati, quindi, e tutti a cantare. via!


Ma che aspettate a batterci le mani
a metter le bandiere sul balcone?
Sono arrivati i re dei ciarlatani
i veri guitti sopra il carrozzone.
Venite tutti in piazza fra due ore
vi riempirete gli occhi di parole
la gola di sospiri per amore
e il cuor farà tremila capriole.

 

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categoria:politica, impressioni, censura, degrado
sabato, 02 agosto 2008
PAESTUM
 
11 luglio 2008
 
Se perfino mostri sacri della letteratura come Ungaretti, Goethe, Tasso, Nietzsche hanno, in endecasillabi, versi sciolti od impressioni, magnificato Paestum significa che l’antica Poseidonia lascia un segno profondo in tutti coloro che la visitano guardando oltre la fredda pietra dei templi, immaginando le case, le strade, le
botteghe piene di gente affaccendata nelle incombenze giornaliere, indaffarata nei compiti giornalieri che ognuno aveva.
Allora si vedranno vite diafane, immateriali figure battere il ferro o portare l’acqua, assistere a tragedie nell’anfiteatro o ai riti propiziatori nei templi di Hera.
Lo scalpiccio dei piedi grandi e piccoli, calzati o no, che hanno calpestato e consumato per secoli le strade della città, ridendo e piangendo, odiando ed amando diventerà udibile dalle profondità del tempo dove pare debba finire questa perla dell’antichità lasciata languire e soffocare da amministratori de-efficienti sotto erbacce ed incuria.
Ma nemmeno le malerbe riescono a domare la maestosità delle colonne Doriche della Basilica o del tempio di Nettuno che da più di duemila anni guardano ad est, a quel sole sorgente di vita che vita diede a questo posto.
Peccato che, insensibile alla Storia ed alle sue origini, l’uomo contemporaneo cerchi in ogni modo di dimenticare il suo passato.
Che futuro mai avrà l’uomo senza passato?
Ecco il degrado, non c’è bisogno di parola alcuna.
 
  
 
   
 
   
 
   
 
  
 
 
 
 
 
 
postato da: noncelafopiu alle ore 16:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri, viaggi, amore, riflessioni, ricordi, diario, vacanze, impressioni, degrado, paestum