Supplica
Io sono il pomo della discordia
L’aria corrotta che si respira
La corruzione che guasta dentro
La grandine greve che strazia il capo
Ed in quell’impeto di gelosia
Ch’era celata nell’anima nera
Quando d’invidia divenni Avversario
In quel giardino ormai già lontano
Io spensi il sole della sapienza
Divenni signore di concupiscenza
E reggitore del vizio e abiezione
Principe oscuro di brama e lussuria
E fui scagliato nel sotto profondo
Intrappolato nel nulla più nero
Fatto di fiamme di gelo ed assenza
Abisso assai spesso di non esistenza
Ma adesso voglio uscire dal fumo
Da questi Eoni di sofferenza
Mi batto il petto e chiedo perdono
In fondo son fatto della Tua essenza!
categoria:poesie, poesia, degrado













