
3 aprile 2009 o data da destinarsi.
Speravo in un pesce d’aprile.
Speravo davvero che fosse un pesce d’aprile quella telefonata dell’altro ieri.
Invece non lo era.
L’ho realizzato solo oggi, quando non ho trovato sul cellulare l'avviso di chiamata senza risposta che ogni sera mi facevi prima di addormentarti.
La speranza è l’ultima a morire ed è spirata nel corso del giorno ad un’ora imprecisata.
E’ morta come morto è il mio telefonino muto ormai da troppe ore.
E’ ancora più vuota la giornata senza la tua chiamata e il tuo “Ciao amorone”.
Le prossime lo saranno ancora, almeno sino a quando il signor Tempo avrà in qualche modo lenito un po’ il dolore.
Un pezzo significativo del mio cuore sarà sempre occupato da te che sei stata, e sei, importante.
Mi mancheranno le tue risate alle mia battute, mi mancheranno i tuoi dubbi, le tue incertezze.
Mi mancherai.
Un bacio.

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