ELEZIONI
Oggi le comiche… e domani?
“Uagliò!” mi sento apostrofare poco fa lungo il corso principale del paese dove si trova il mio seggio elettorale. “hai svolto il tuo dovere di cittadino itaGLiano coerente e maturo?”
Allora, quando mi si parla (in genere) prima, PRIMA cazzo, di aver preso un buon caffè scuoti neuroni mi girano le sacre sfera, mala decenza nei confronti del parente anziano – macchè: vecchio proprio! – mi ha impedito di usare espressioni piuttosto forti inerenti più o meno anonimi luoghi ove poter andare.
Comunque gli ho risposto un secco: “Tagliatelle al ragù!” lasciandolo a bocca leggermente aperta e lo sguardo assente; presumo stesse cercando un qualche nesso tra il dovere e le tagliatelle…
Dopo il caffè, finalmente apro gli occhi al mondo e… o perbacco! quante facce sui marciapiedi del corso icsiscsettembre.. Giornali a bizzeffe sotto il braccio, sorriso alla Silvio tutti anche i Uolteriani mostrando le loro otturazioni da poco prezzo.
Ebbene ecco che : “Uè giovane…” _tipica frase alla “tistoprendendoperilculo” perché ci conosciamo tutti e il “giovane di che trattasi trovasi da qualche altra parte “ Uè giovane, addò l’ha m’nèt stavolta?” (*) E’ Mimmo ex extraparlamentare del CLdP, ex LC, ex DP ora rifondarolo che qui gli arcobaleni sono con il PD socialisti e i quattro voti radicali.
“Jnde a tiedd a so m’nèt” (**) gli rispondo seguendo il filo di mezzogiorno e via a passo svelto.
Poco più oltre ecco Donato “Bruno”, lui mi chiama Bruno… boh? “Bruno hai votato?”
“Brasciòle” (***) è la mia risposta. Non sa se ridere o mandarmi nel paese più affollato del mondo.
Ed ancora fatti pochi passi Mario “A chi hai votato?” semplice e diretto. Ho sempre sostenuto e sostengo, che non bisogna vergognarsi del proprio voto dato e che quindi la segretezza mi fa un po’ ridere. Infatti ho sempre dichiarato prima il mio voto.
“Mire russe Y gazzose” la mia sprezzante risposta.
Il contenuto dello scroto mio dovevano essere spappolate anzichenò pertanto, superato il seggio, ho continuato su per il corso evitando come la peste tale luogo.
Torno a casa effettivamente a cucinare quanto il mio vero essere, disgustato da questa pantomima nel senso spregiativo del termine, ha pensato.
Menu
Tagliatelle al ragù
Brasciòle
Pasticcini artigianali
Vino Primitivo di Manduria
Limoncello produzione propria
Caffè
e per finire… BUUURP
Buon voto a voi!
(*) "Dove l’hai messa?" frase doppia usata anche in senso volgare, generalmente la risposta è "A sòrete!"
(**) "In pentola l’ho messa"
(***) E’ un piatto tipico della zona: sono fette di cavallo avvolte attorno ad un ripieno di aglio, formaggio, peperoncino e prezzemolo lasciate cuocere in pentole di coccio a fuoco moooolto lento