martedì, 22 aprile 2008

Usti!! sono in fibrillazione ventricolare acuta già ora… immagino venerdì 25 aprile anniversario della liberazione mia dalla schiavitù di Trenitalia coi suoi assurdi treni per il nord (pochi e maledetti).

Mi sono convertito all’aeroplano ma (accidenti) non riesco a far cessare la leggera tachicardia che mi prende.

La verità è che ho fifa… eppure non è la prima volta che salgo su di un jet ma la fifa è la stessa!

Allora penso a preparare un testamento per dividere il mio niente di niente ma almeno se precipito una parte dell’assicurazione sarà data a chi dico io! e poi penso al bagaglio che quei fessi me lo perderanno… e come farò a cambiare le mutande e a sbarbarmi… ma no quasi quasi resto a terra…

e me la faranno portare la fotocamera? e se mi viene l’ansia in fase di decollo? e se…

la piantassi di preoccuparmi come un idiota? Sarebbe meglio che è quasi ora di pranzo e che bello vivere accidenti ma se poi cade sto cazzo d’aereo non ci saranno più pranzi e insomma…

postato da: noncelafopiu alle ore 10:29 | Permalink | commenti
categoria:fifablu
venerdì, 18 aprile 2008

Uffa che seccatura, anzi, che bagnatura! Piovee poi ancora piove che poi piove ancora e dopo pioverà!

Gli attributi maschili rotolano seguendo lo scorrere dell’acqua nei canali e non è un bello spettacolo, diamine.

Alla mia età poi…

Piove da così tante ore che, in barba ad ogni forma di evoluzione lenta, stamattina mentre mi radevo ho notato delle piccole aperture sul collo poco prima delle spalle. BRANCHIE! Un regresso agli stadi primordiali…

Il Padreterno non vorrà un altro diluvio spero!

Uffa2!100_0796

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categoria:pioggia
giovedì, 17 aprile 2008

Ieri, accidenti, sono stato predato da quella nostalgia illogica ed incontrollabile che ti segue come un’ombra, che ti grippa la gola e quasi ti fa piangere, che prende il caffè con te e si riflette sullo schermo del computer.
Allora ho deciso (ah, il libero arbitrio!) di mandare gentilmente là dove il sole non batte mai nell’ordine: l’ufficio, l’universo e tutto quanto e ho preso la via del mare alla ricerca della libertà assoluta che solo il mare mi sa dare.
Nostalgia del blu profondo del grande grembo salato, del ricordo ancestral-placentare, bellezza assoluta non negoziabile e mai negoziata a volte (spesso) violentata dai rifiuti dei rifiuti della specie umana ma non oggi no, nostalgia dei riflessi quasi lacrime di sole, schiuma e tempeste.
ondeCielo sereno e mare tempestoso ho trovato come femmina incavolata assai e miriadi di spruzzi quasi pezzi di vetro sfavillanti e la voce profonda quasi muggito a ricordare l’abisso che è un po’ più in là, più oltre.
Bellissimo mare, simbolo dell’illimitatezza del tempo con le tue onde che sempre ritornano, cadenzate in una musica eterna. Davanti al tuo colore quasi bianco di schiuma oggi, ai tuoi insondabili abissi “s’annega il pensier mio” e l’inquietudine piano si è squagliata nel naufragio dolce del mio respiro nelle tue gocciole.

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categoria:impressioni
mercoledì, 16 aprile 2008

Uffa che palle oggi il tempo non passa ed ho pure fame!

Il paesello sonncchia tra le raffiche di vento di maestrale ed il sole. Lo scrutinio è teminato ed abbiamo un nuovo sindaco: da un medico all'altro  La salute di noi cittadini è assicurata per altri cinque anni!

Comunque resta una sottile malinconia di fondo mentre osservo le nuvole correre leggere nel blu, scompigliate dal capriccio del vento. Anche noi vecchi siamo colti da improvvisi rigurgiti di giovinezza, specialmente in giornate come queste. Ed ecco allora  il ricordo volare sulle ali di questo maestrale secco come un cuore senza amore, verso quelle orme lasciate da qualche parte in memoria di qualcosa ormai troppo lontano...

E questa bocca berrà
alle cento cannelle
della notte ogni stella
ogni lacrima di pioggia
e si aprirà al canto            
della cicala vincente
sul ladro dei sogni
rubandogli i giorni dei sogni
      

 

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categoria:poesia
martedì, 15 aprile 2008

Devo dire che il caffè stamani era proprio amaro, già.

Ed in barba al titolo del blog anche la natura è un po' meno colorata.

Aspettiamo i risultali delle comunali per poter davvero accendere ceri, cerotti e sei lumini ai santi protettori (per chi ci crede).

Il popolo ha sempre ragione, anche quando ha torto: Secondo me ha torto ma io conto quanto il due di picche anzi meno e allora onore ai vincitori e mi metto prono in attesa della suppostona che, inevitabilmente, arriverà a mo di siluro.

Ringrazio sentitamente quelli che (finalmente!) sono fuori dal parlamento. Grazie a loro ed ai loro litigi da capponi di Renzo Tramaglino di manzoniana memoria, hanno riconsegnato il Paese nelle mani del coccodrillo industriale.

Bravi.

Saludos Cappone4

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categoria:politica
lunedì, 14 aprile 2008

100_0757I giochi sono fatti, bisogna solo attendere qualche ora per vedere su che numero si ferma la pallina e sapere se si è vinto n non.

Dai primi exit poll (ma varranno qualcosa?) si direbbe che il berlusca stia vincendo salvo poi, più tardi, scoprire che non è vero ma no è vero, ma non è vero...

Fino a notte fonda pregherei di non stappare lo spumante.

Tanto ci sarà sicuramente uno sconfitto: la gente che non sa come sbarcare il lunario decorosamente tutti i mesi.

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categoria:politica
domenica, 13 aprile 2008
ELEZIONI
 
Oggi le comiche… e domani?
 
“Uagliò!” mi sento apostrofare poco fa lungo il corso principale del paese dove si trova il mio seggio elettorale. “hai svolto il tuo dovere di cittadino itaGLiano coerente e maturo?”
Allora, quando mi si parla (in genere) prima, PRIMA cazzo, di aver preso un buon caffè scuoti neuroni mi girano le sacre sfera, mala decenza nei confronti del parente anziano – macchè: vecchio proprio! – mi ha impedito di usare espressioni piuttosto forti inerenti più o meno anonimi luoghi ove poter andare.
Comunque gli ho risposto un secco: “Tagliatelle al ragù!” lasciandolo a bocca leggermente aperta e lo sguardo assente; presumo stesse cercando un qualche nesso tra il dovere e le tagliatelle…
Dopo il caffè, finalmente apro gli occhi al mondo e… o perbacco! quante facce sui marciapiedi del corso icsiscsettembre.. Giornali a bizzeffe sotto il braccio, sorriso alla Silvio tutti anche i Uolteriani mostrando le loro otturazioni da poco prezzo.
Ebbene ecco che : “Uè giovane…” _tipica frase alla “tistoprendendoperilculo” perché ci conosciamo tutti e il “giovane di che trattasi trovasi da qualche altra parte “ Uè giovane, addò l’ha m’nèt stavolta?” (*) E’ Mimmo ex extraparlamentare del CLdP, ex LC, ex DP ora rifondarolo che qui gli arcobaleni sono con il PD socialisti e i quattro voti radicali.
“Jnde a tiedd a so m’nèt” (**) gli rispondo seguendo il filo di mezzogiorno e via a passo svelto.
Poco più oltre ecco Donato “Bruno”, lui mi chiama Bruno… boh? “Bruno hai votato?”
“Brasciòle” (***) è la mia risposta. Non sa se ridere o mandarmi nel paese più affollato del mondo.
Ed ancora fatti pochi passi Mario “A chi hai votato?” semplice e diretto. Ho sempre sostenuto e sostengo, che non bisogna vergognarsi del proprio voto dato e che quindi la segretezza mi fa un po’ ridere. Infatti ho sempre dichiarato prima il mio voto.
“Mire russe Y gazzose” la mia sprezzante risposta.
Il contenuto dello scroto mio dovevano essere spappolate anzichenò pertanto, superato il seggio, ho continuato su per il corso evitando come la peste tale luogo.
Torno a casa effettivamente a cucinare quanto il mio vero essere, disgustato da questa pantomima nel senso spregiativo del termine, ha pensato.
Menu
Tagliatelle al ragù
Brasciòle
Pasticcini artigianali
Vino Primitivo di Manduria
Limoncello produzione propria
Caffè
e per finire… BUUURP
Buon voto a voi!
 

(*)     "Dove l’hai messa?" frase doppia usata anche in senso volgare, generalmente la risposta è "A sòrete!"
(**)   "In pentola l’ho messa"
(***) E’ un piatto tipico della zona: sono fette di cavallo avvolte attorno ad un ripieno di aglio, formaggio,                     peperoncino e prezzemolo lasciate cuocere in pentole di coccio a fuoco moooolto lento

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categoria:politica
venerdì, 11 aprile 2008

e finalmente sono riuscito a rcuperare la pss che il mio cervello confusionario chissà dove è andato ad archiviarla!

Siamo in pieno fermento da chiusura di campagna elettorale ed è sempre in questi periodi che si vedono uscire dalle loro tombe zombies dalle facce pallide che nel corso dell'ultimalegislatura mai si son fatti vedere, chiusi nei loro sacelli dorati.

Qui nel mio paese tre liste civiche si contendono le poltrone da consigliere ed i candidati sindaci sono miei coetanei che hanno condiviso con me le ciliege rubate agli alberi e le sigarette fumate di nscosto.

Due medici ed un commercialista in tre liste civiche che hanno raccolto i partiti fuori dalle quelle nazionali. Un bel dilemma cavolo! "Che dici mi confermi il voto?" "Ti ricordi i bei vecchi tempi..." "Ueilà è da parecchio che non ci vediamo, dov'eri finito?". Che bellezza la considerazione che hanno nei miei confronti e in quelli della gente "comune" che sbarca come può il lunario non avendo imprese o conti in banca da rimpinguare!

Ma andiamo a postare nuove foto va... che è meglio!

postato da: noncelafopiu alle ore 16:07 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 04 aprile 2008

... e non ho ancora deciso cosa preparare!

Che ne dici, caro blog, se invito la vicina (quella formosetta che ti piace tanto, ad una lasagnata ai porcini?

postato da: noncelafopiu alle ore 11:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:impressioni